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Ricevuta per prestazione occasionale

Per chi lavora senza partita IVA: inserisci il compenso lordo, scegli se applicare la ritenuta d’acconto e scarica la ricevuta in PDF con netto, bollo e diciture già al loro posto.

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Come compilare la ricevuta, passo per passo

  1. Tu, il prestatore. Nome e cognome, indirizzo di residenza e codice fiscale. Niente partita IVA: se ce l’hai, questo non è il documento giusto.
  2. Il committente. Nome o ragione sociale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA. Qui indichi anche se è un sostituto d’imposta.
  3. La prestazione. Una descrizione concreta del lavoro svolto («Traduzione di un manuale tecnico di 40 pagine, consegnata il 15/10/2026»), il periodo e il compenso lordo.
  4. Ritenuta e bollo. Se attivi la ritenuta, il generatore calcola il 20 % del lordo e lo sottrae dal netto a pagare. Sopra 77,47 € aggiunge la nota sul bollo.
  5. Numero, data e PDF. Controlli il riepilogo, scarichi il PDF, lo stampi e lo firmi (puoi anche inserire una firma come immagine).

Il calcolo, con un esempio

Voce Importo
Compenso lordo 1.000,00 €
Ritenuta d’acconto 20 % − 200,00 €
Netto a pagare 800,00 €
Marca da bollo (importo oltre 77,47 €) 2,00 € sull’originale

Il committente ti paga 800 € e versa i 200 € di ritenuta all’Erario per tuo conto; nella dichiarazione dei redditi quei 200 € valgono come acconto già pagato. Se il committente è un privato, la ritenuta non c’è e il netto coincide con il lordo. La spiegazione completa è nella guida ricevuta per prestazione occasionale: come compilarla.

Le diciture stampate sulla ricevuta

Quando Dicitura Riferimento
Sempre «Prestazione occasionale ai sensi dell’art. 2222 del Codice civile, esclusa dal campo di applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 633/1972.» Art. 2222 c.c.; art. 5 D.P.R. 633/1972
Importo oltre 77,47 € «Imposta di bollo di € 2,00 assolta sull’originale.» D.P.R. 642/1972, tariffa art. 13
Ritenuta attiva, fino al 31/12/2026 «Ritenuta d’acconto del 20% ai sensi dell’art. 25 del D.P.R. 600/1973.» Art. 25 D.P.R. 600/1973
Ritenuta attiva, dal 1/1/2027 «Ritenuta d’acconto del 20% ai sensi del D.Lgs. 33/2025 (Testo unico versamenti e riscossione).» D.Lgs. 33/2025

Dal 1° gennaio 2027 l’art. 25 del D.P.R. 600/1973 viene abrogato e la ritenuta è disciplinata dal Testo unico D.Lgs. 33/2025: il generatore cambia il riferimento in base alla data della ricevuta. Regole verificate il 24/10/2026; informazioni generali, non consulenza fiscale.

Chi può usare la ricevuta occasionale

La prestazione occasionale è un lavoro autonomo svolto senza vincolo di subordinazione e senza abitualità: un incarico ogni tanto, non un’attività organizzata e continuativa. Se il lavoro diventa regolare, la strada è aprire la partita IVA e fatturare elettronicamente. Ricorda anche che alcuni committenti imprenditori devono comunicare in anticipo l’incarico all’Ispettorato del lavoro: è un loro adempimento, ma conviene parlarne prima di iniziare.

Il generatore ti segnala i casi dubbi, per esempio una partita IVA inserita tra i tuoi dati, ma non può valutare la tua posizione complessiva.

Altri documenti utili

  • Un preventivo da far approvare prima di iniziare, anche con il calcolo lordo/netto.
  • I modelli in Word e in PDF se preferisci compilare a mano.
  • La fattura proforma, per chi invece ha la partita IVA e deve chiedere un acconto.

Le ricevute che crei restano nel tuo browser: le ritrovi in I miei documenti, con l’esportazione CSV per il commercialista.

Domande frequenti

Quando si applica la ritenuta d’acconto del 20 %?
Solo se il committente è un sostituto d’imposta: un’azienda, un professionista o un ente. Se il cliente è un privato, un forfettario o un soggetto estero, la ritenuta di norma non si applica e ricevi l’intero compenso. Il sostituto d’imposta versa poi la ritenuta per tuo conto.
Quando serve la marca da bollo?
Quando l’importo della ricevuta supera 77,47 €. Applichi una marca da 2 € sull’originale consegnato al cliente e il generatore stampa la dicitura «Imposta di bollo di € 2,00 assolta sull’originale.». Chi paga il bollo lo decidete tra voi; spesso viene addebitato al committente.
Esiste un limite di 5.000 € per le prestazioni occasionali?
Non è un tetto oltre il quale l’attività diventa vietata. È la soglia oltre la quale, secondo le indicazioni INPS, scatta l’iscrizione alla Gestione Separata per la parte eccedente. Quello che conta per restare «occasionale» è che il lavoro non sia abituale: verifica la tua situazione con l’INPS o un consulente.
Ho la partita IVA: posso usare questa ricevuta?
No. Con partita IVA i compensi si fatturano elettronicamente tramite SdI. Il generatore ti avvisa se inserisci una partita IVA tra i tuoi dati.
La ricevuta va numerata?
È buona prassi: numero progressivo e data aiutano te e il committente a tenere ordine. Il generatore propone la numerazione e la puoi modificare.

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