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Modello fattura proforma

Prepara una proforma con le stesse voci della futura fattura, chiedi l’acconto e scarica il PDF. La nota che chiarisce che non è una fattura viene aggiunta per te.

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A cosa serve la fattura proforma

In Italia la fattura vera è elettronica e passa dallo SdI. La proforma copre il tempo prima della fattura:

  • chiedere un acconto o il saldo prima di consegnare il lavoro;
  • confermare un ordine con importi definitivi, dopo un preventivo accettato;
  • professionisti (avvocati, consulenti, architetti) che chiedono il pagamento della parcella e fatturano solo all’incasso;
  • spedizioni e pratiche doganali, dove serve un documento con valore della merce;
  • enti e aziende che vogliono vedere l’importo esatto prima di autorizzare il pagamento.

Quando il pagamento arriva, emetti la fattura elettronica con il tuo software o con il portale gratuito «Fatture e Corrispettivi» dell’Agenzia delle Entrate. Il rapporto tra i due documenti è spiegato in fattura elettronica, SdI e proforma.

Come crearla in pochi minuti

  1. Tipo e paese. «Fattura proforma» e Italia. Indica se il cliente è un’azienda o un privato e se sei in regime forfettario.
  2. I tuoi dati. Ragione sociale o nome, indirizzo, partita IVA, codice fiscale, IBAN. Restano salvati sul dispositivo.
  3. Il cliente. Denominazione, indirizzo, partita IVA o codice fiscale; anche codice destinatario o PEC, se li vuoi già annotare per la fattura elettronica.
  4. Le voci. Descrizione, quantità, prezzo e aliquota IVA (22 %, 10 %, 5 % o 4 %). Imponibile, IVA e totale si calcolano automaticamente.
  5. Acconto e scadenza. Indica cosa chiedi ora (per esempio il 30 %) e entro quando. Puoi aggiungere un QR code per il bonifico SEPA.
  6. PDF. Scegli il modello grafico e scarica.

Le note sulla proforma

Quando Dicitura stampata Riferimento
Sempre «Il presente documento non costituisce fattura ai fini fiscali. La fattura elettronica sarà emessa tramite SdI al momento del pagamento.» —
Regime forfettario «Operazione in franchigia da IVA effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 (regime forfettario).» L. 190/2014
Ritenuta d’acconto attiva Ritenuta del 20 % con il riferimento normativo in vigore alla data del documento Art. 25 D.P.R. 600/1973; D.Lgs. 33/2025 dal 2027

Regole verificate il 24/10/2026; informazioni generali, non consulenza fiscale.

Proforma, fattura d’acconto e fattura: le differenze

La proforma non ha effetti fiscali: se il cliente non paga, non devi stornare nulla. La fattura d’acconto invece è una fattura elettronica a tutti gli effetti, emessa quando incassi un anticipo: l’IVA su quell’acconto diventa esigibile. La fattura di saldo chiude il rapporto e richiama gli acconti già fatturati. Il percorso più comune per un piccolo studio è: preventivo → proforma → incasso → fattura elettronica.

Un errore frequente è dare alla proforma lo stesso numero della fattura futura: tieni due serie diverse. Un altro è dimenticare di scrivere che non si tratta di fattura, cosa che qui non può succedere.

Esempio

Uno studio grafico conferma un logo e un manuale d’immagine coordinata: «Progettazione logo – 1 × 900,00 €», «Manuale d’uso del marchio, 20 pagine – 1 × 600,00 €», IVA 22 % 330,00 €, totale 1.830,00 €, acconto richiesto 30 % pari a 549,00 € entro 10 giorni. Al pagamento dell’acconto lo studio emette la fattura elettronica d’acconto; alla consegna, quella di saldo. Gli importi sono di esempio.

Altri strumenti

Le proforma che crei restano sul tuo dispositivo, in I miei documenti: da lì puoi segnarle come pagate e duplicarle per il mese successivo.

Domande frequenti

Che cos’è una fattura proforma?
È un documento commerciale che anticipa il contenuto della fattura: cliente, voci, prezzi, IVA e totale. Non ha valore fiscale, non si registra in contabilità e non dà diritto alla detrazione dell’IVA. Serve a chiedere un pagamento o a confermare un ordine.
La proforma va inviata allo SdI?
No. Allo SdI va la fattura elettronica, che emetti quando ricevi il pagamento o quando si verifica il momento impositivo. La proforma resta un documento tra te e il cliente.
Devo numerare la proforma?
Non c’è un obbligo, ma usa una numerazione separata da quella delle fatture (per esempio PF-2026-008), così non crei buchi o doppioni nella sequenza delle fatture elettroniche.
Posso mettere la marca da bollo sulla proforma?
La proforma non è un documento fiscale, quindi di solito non si applica il bollo; il bollo riguarda la fattura (per esempio quella senza IVA del forfettario oltre 77,47 €), che emetterai elettronicamente.
Per la dogana basta una proforma?
Spesso viene chiesta per spedizioni senza vendita (campioni, merce in garanzia) o per anticipare il valore della merce. Le esigenze cambiano da paese a paese: chiedi al tuo spedizioniere quali dati vuole vedere.

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