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Preventivo: come farlo

Un buon preventivo fa vendere e previene le discussioni. Ecco cosa scrivere, come presentare i prezzi e come trasformarlo in proforma e fattura quando il cliente accetta.

Aggiornato 2026-10-24 · TidyBills

Che cos’è un preventivo e cosa vale

Il preventivo è la tua proposta al cliente: descrive il lavoro, il prezzo e le condizioni. Non è un documento fiscale, non si registra e non passa dallo SdI. Quando il cliente lo accetta, però, diventa la base dell’accordo: prezzi, tempi e condizioni che hai scritto ti vincolano, e vincolano lui. Per questo conviene scriverlo con cura, come se fosse un piccolo contratto.

Il codice civile distingue tra un preventivo che fissa un prezzo per l’opera e una stima indicativa: se vuoi lasciare margine, dillo chiaramente («stima indicativa, il prezzo finale dipende dalle ore effettive»). Se invece indichi un prezzo a corpo, il cliente si aspetta quel prezzo.

La struttura di un buon preventivo

1. Intestazione

I tuoi dati (nome o ragione sociale, indirizzo, contatti, partita IVA se ce l’hai), quelli del cliente, il numero del preventivo e la data. Un numero (per esempio PREV-2026-031) è utile per richiamarlo poi in proforma e fattura.

2. Oggetto

Una frase che riassume il lavoro: «Ristrutturazione bagno, appartamento via Roma 12, Bologna». Il cliente deve capire subito di cosa si parla.

3. Voci dettagliate

Una riga per ogni attività o materiale, con quantità, unità e prezzo unitario. Il prezzo a corpo da solo è più difficile da accettare: il cliente non vede da dove viene il numero e tende a contrattarlo tutto.

4. Cosa è escluso

Spesso è la parte più importante. «Esclusi: opere murarie, smaltimento sanitari esistenti, permessi comunali». Le esclusioni evitano la frase che ogni artigiano teme: «pensavo fosse compreso».

5. IVA

Indica se i prezzi sono IVA esclusa o inclusa e con quale aliquota (22 %, 10 % per alcuni interventi edilizi su abitazioni, 5 % o 4 % in casi specifici). Se sei forfettario, scrivi la dicitura del regime: «Operazione in franchigia da IVA effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014». Se lavori senza partita IVA per un sostituto d’imposta, puoi mostrare già lordo, ritenuta d’acconto del 20 % e netto.

6. Tempi

Data di inizio, durata prevista o data di consegna, e da cosa dipendono (per esempio la consegna dei materiali o l’approvazione delle bozze).

7. Condizioni di pagamento

Acconto, eventuali stati di avanzamento, saldo, scadenze e modalità (bonifico con IBAN). Un esempio comune: 30 % all’accettazione, 70 % alla consegna.

8. Varianti e lavori extra

Come vengono gestite le richieste in corso d’opera: «Le lavorazioni non previste saranno quotate a parte e iniziate solo dopo accettazione scritta».

9. Validità e accettazione

Fino a quando vale l’offerta e come il cliente la accetta: firma e data, oppure risposta scritta.

Un esempio completo

Preventivo PREV-2026-031 del 20/10/2026 – Rifacimento impianto di illuminazione negozio

Voce Quantità Prezzo unitario Importo
Smontaggio corpi illuminanti esistenti 18 pz 12,00 € 216,00 €
Fornitura faretti LED da binario 24 pz 38,00 € 912,00 €
Posa binari elettrificati 16 m 22,00 € 352,00 €
Manodopera installazione e collaudo 14 h 35,00 € 490,00 €
Imponibile 1.970,00 €
IVA 22 % 433,40 €
Totale 2.403,40 €

Esclusi: opere murarie e certificazioni non legate all’impianto di illuminazione. Tempi: 3 giorni lavorativi dall’accettazione. Pagamento: 30 % all’accettazione, saldo a fine lavori. Validità: 30 giorni. Gli importi servono solo a mostrare il formato, non sono prezzi di riferimento.

Con il pagamento al 30 % l’acconto è di 591,00 € di imponibile più 130,02 € di IVA, cioè 721,02 €; il saldo è di 1.379,00 € più 303,38 € di IVA, cioè 1.682,38 €. Scrivere già questi due importi nel preventivo evita al cliente di fare i conti e a te di ricevere un bonifico sbagliato.

Se lavori senza partita IVA

Per una prestazione occasionale a un’azienda che fa da sostituto d’imposta, il preventivo mostra il compenso lordo e quanto riceverai davvero. Per esempio: compenso lordo 500,00 €, ritenuta d’acconto del 20 % 100,00 €, netto da pagare 400,00 €. Niente IVA, perché non hai la partita IVA. Così il cliente sa subito quanto versare a te e quanto trattenere.

Offrire più opzioni

Quando il cliente non ha ancora deciso fino a dove spingersi, un preventivo con due o tre opzioni funziona meglio di uno solo:

  • Base: il minimo che risolve il problema.
  • Consigliata: quella che proporresti a un amico, con il motivo in una riga.
  • Completa: tutto incluso, per chi vuole non pensarci più.

Tieni separati i totali di ciascuna opzione e scrivi chiaramente che il cliente ne sceglie una, altrimenti rischi che sommi le voci o che ne accetti un pezzo per parte.

Gli errori da evitare

  • Solo il totale. Senza voci, il cliente non capisce e confronta male con altri preventivi.
  • IVA ambigua. «2.000 €» è IVA inclusa o esclusa? Va sempre detto.
  • Niente esclusioni. Tutto ciò che non scrivi rischia di essere considerato compreso.
  • Niente validità. Un preventivo senza scadenza può essere accettato mesi dopo, a prezzi ormai superati.
  • Linguaggio tecnico non spiegato. Sigle e termini di cantiere vanno bene tra colleghi; per un cliente privato aggiungi due parole di spiegazione.
  • Somme sbagliate. Un errore di calcolo in un preventivo firmato è difficile da correggere. Con il modello preventivo online i totali si calcolano da soli.

Dopo l’accettazione: proforma e fattura

Quando il cliente accetta, il percorso più ordinato è:

  1. Fattura proforma per l’acconto, con gli stessi dati del preventivo e la dicitura «non costituisce fattura ai fini fiscali».
  2. Fattura elettronica d’acconto tramite SdI quando incassi l’acconto.
  3. Fattura di saldo, sempre elettronica, alla fine del lavoro.

Se lavori senza partita IVA, al pagamento rilasci invece una ricevuta per prestazione occasionale. Nel generatore, il pulsante «Accettato?» copia cliente e voci dal preventivo al documento successivo, così non riscrivi nulla.

Strumenti

Aggiornato il 24/10/2026. Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale.

Domande frequenti

Il preventivo deve essere firmato?
Non è obbligatorio, ma far firmare per accettazione al cliente (anche con una firma su PDF o una risposta scritta via e-mail) ti dà una prova chiara dell’accordo su prezzi e condizioni.
Posso far pagare il preventivo?
Sì, se lo comunichi prima: alcuni mestieri chiedono un compenso per sopralluogo o progettazione, magari scalato dal prezzo finale in caso di accettazione.
Quanto deve durare la validità?
Dipende da quanto variano i tuoi costi. Trenta giorni sono una scelta comune; per materiali con prezzi instabili meglio una validità più breve o una clausola di aggiornamento.
Il preventivo va emesso tramite SdI?
No. Il preventivo non è un documento fiscale e non passa dallo SdI. La fattura elettronica arriverà dopo, al momento del pagamento o della consegna.

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