Che cos’è un preventivo e cosa vale
Il preventivo è la tua proposta al cliente: descrive il lavoro, il prezzo e le condizioni. Non è un documento fiscale, non si registra e non passa dallo SdI. Quando il cliente lo accetta, però, diventa la base dell’accordo: prezzi, tempi e condizioni che hai scritto ti vincolano, e vincolano lui. Per questo conviene scriverlo con cura, come se fosse un piccolo contratto.
Il codice civile distingue tra un preventivo che fissa un prezzo per l’opera e una stima indicativa: se vuoi lasciare margine, dillo chiaramente («stima indicativa, il prezzo finale dipende dalle ore effettive»). Se invece indichi un prezzo a corpo, il cliente si aspetta quel prezzo.
La struttura di un buon preventivo
1. Intestazione
I tuoi dati (nome o ragione sociale, indirizzo, contatti, partita IVA se ce l’hai), quelli del cliente, il numero del preventivo e la data. Un numero (per esempio PREV-2026-031) è utile per richiamarlo poi in proforma e fattura.
2. Oggetto
Una frase che riassume il lavoro: «Ristrutturazione bagno, appartamento via Roma 12, Bologna». Il cliente deve capire subito di cosa si parla.
3. Voci dettagliate
Una riga per ogni attività o materiale, con quantità, unità e prezzo unitario. Il prezzo a corpo da solo è più difficile da accettare: il cliente non vede da dove viene il numero e tende a contrattarlo tutto.
4. Cosa è escluso
Spesso è la parte più importante. «Esclusi: opere murarie, smaltimento sanitari esistenti, permessi comunali». Le esclusioni evitano la frase che ogni artigiano teme: «pensavo fosse compreso».
5. IVA
Indica se i prezzi sono IVA esclusa o inclusa e con quale aliquota (22 %, 10 % per alcuni interventi edilizi su abitazioni, 5 % o 4 % in casi specifici). Se sei forfettario, scrivi la dicitura del regime: «Operazione in franchigia da IVA effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014». Se lavori senza partita IVA per un sostituto d’imposta, puoi mostrare già lordo, ritenuta d’acconto del 20 % e netto.
6. Tempi
Data di inizio, durata prevista o data di consegna, e da cosa dipendono (per esempio la consegna dei materiali o l’approvazione delle bozze).
7. Condizioni di pagamento
Acconto, eventuali stati di avanzamento, saldo, scadenze e modalità (bonifico con IBAN). Un esempio comune: 30 % all’accettazione, 70 % alla consegna.
8. Varianti e lavori extra
Come vengono gestite le richieste in corso d’opera: «Le lavorazioni non previste saranno quotate a parte e iniziate solo dopo accettazione scritta».
9. Validità e accettazione
Fino a quando vale l’offerta e come il cliente la accetta: firma e data, oppure risposta scritta.
Un esempio completo
Preventivo PREV-2026-031 del 20/10/2026 – Rifacimento impianto di illuminazione negozio
| Voce | Quantità | Prezzo unitario | Importo |
|---|---|---|---|
| Smontaggio corpi illuminanti esistenti | 18 pz | 12,00 € | 216,00 € |
| Fornitura faretti LED da binario | 24 pz | 38,00 € | 912,00 € |
| Posa binari elettrificati | 16 m | 22,00 € | 352,00 € |
| Manodopera installazione e collaudo | 14 h | 35,00 € | 490,00 € |
| Imponibile | 1.970,00 € | ||
| IVA 22 % | 433,40 € | ||
| Totale | 2.403,40 € |
Esclusi: opere murarie e certificazioni non legate all’impianto di illuminazione. Tempi: 3 giorni lavorativi dall’accettazione. Pagamento: 30 % all’accettazione, saldo a fine lavori. Validità: 30 giorni. Gli importi servono solo a mostrare il formato, non sono prezzi di riferimento.
Con il pagamento al 30 % l’acconto è di 591,00 € di imponibile più 130,02 € di IVA, cioè 721,02 €; il saldo è di 1.379,00 € più 303,38 € di IVA, cioè 1.682,38 €. Scrivere già questi due importi nel preventivo evita al cliente di fare i conti e a te di ricevere un bonifico sbagliato.
Se lavori senza partita IVA
Per una prestazione occasionale a un’azienda che fa da sostituto d’imposta, il preventivo mostra il compenso lordo e quanto riceverai davvero. Per esempio: compenso lordo 500,00 €, ritenuta d’acconto del 20 % 100,00 €, netto da pagare 400,00 €. Niente IVA, perché non hai la partita IVA. Così il cliente sa subito quanto versare a te e quanto trattenere.
Offrire più opzioni
Quando il cliente non ha ancora deciso fino a dove spingersi, un preventivo con due o tre opzioni funziona meglio di uno solo:
- Base: il minimo che risolve il problema.
- Consigliata: quella che proporresti a un amico, con il motivo in una riga.
- Completa: tutto incluso, per chi vuole non pensarci più.
Tieni separati i totali di ciascuna opzione e scrivi chiaramente che il cliente ne sceglie una, altrimenti rischi che sommi le voci o che ne accetti un pezzo per parte.
Gli errori da evitare
- Solo il totale. Senza voci, il cliente non capisce e confronta male con altri preventivi.
- IVA ambigua. «2.000 €» è IVA inclusa o esclusa? Va sempre detto.
- Niente esclusioni. Tutto ciò che non scrivi rischia di essere considerato compreso.
- Niente validità. Un preventivo senza scadenza può essere accettato mesi dopo, a prezzi ormai superati.
- Linguaggio tecnico non spiegato. Sigle e termini di cantiere vanno bene tra colleghi; per un cliente privato aggiungi due parole di spiegazione.
- Somme sbagliate. Un errore di calcolo in un preventivo firmato è difficile da correggere. Con il modello preventivo online i totali si calcolano da soli.
Dopo l’accettazione: proforma e fattura
Quando il cliente accetta, il percorso più ordinato è:
- Fattura proforma per l’acconto, con gli stessi dati del preventivo e la dicitura «non costituisce fattura ai fini fiscali».
- Fattura elettronica d’acconto tramite SdI quando incassi l’acconto.
- Fattura di saldo, sempre elettronica, alla fine del lavoro.
Se lavori senza partita IVA, al pagamento rilasci invece una ricevuta per prestazione occasionale. Nel generatore, il pulsante «Accettato?» copia cliente e voci dal preventivo al documento successivo, così non riscrivi nulla.
Strumenti
- Il modello preventivo online con totali, IVA e ritenuta automatici.
- Il modello Word se preferisci un file da modificare.
- Una firma da inserire nel PDF.
- La guida come fare una fattura per il passaggio finale verso lo SdI.
Aggiornato il 24/10/2026. Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale.