Come fare un preventivo con questo modello
- Scegli «Preventivo». Il paese è già impostato sull’Italia; indica se il cliente è un’azienda o un privato e se sei in regime forfettario.
- I tuoi dati e quelli del cliente. Nome o ragione sociale, indirizzo, codice fiscale e, se ce l’hai, partita IVA. Vengono salvati sul dispositivo per i prossimi documenti.
- Le voci. Una riga per ogni attività o materiale: descrizione chiara, quantità, unità (ore, giorni, metri quadri, pezzi), prezzo unitario e aliquota IVA. Puoi aggiungere sconti per riga o sul totale.
- Validità e condizioni. Data di scadenza dell’offerta, tempi di consegna, acconto, modalità di pagamento. Il generatore suggerisce una validità di 30 giorni, che puoi cambiare.
- Grafica e PDF. Scegli un modello, aggiungi il logo e, se vuoi, la tua firma. Poi scarichi il PDF.
Dopo il download puoi mandarlo al cliente via e-mail, WhatsApp o Telegram. Quando arriva il sì, il pulsante «Accettato?» copia cliente e voci in un nuovo documento.
Cosa scrivere in un buon preventivo
La legge non fissa un contenuto obbligatorio per il preventivo, ma un preventivo chiaro evita discussioni. Non dimenticare:
- chi sei, con recapiti e, se ce l’hai, partita IVA;
- l’oggetto preciso del lavoro: che cosa è incluso e che cosa no (sopralluoghi, trasferte, smaltimento, licenze);
- prezzi unitari e quantità, non solo un totale a corpo, così il cliente vede da dove nasce il numero;
- IVA: aliquota per voce (22 %, 10 %, 5 % o 4 %) oppure la dicitura del regime forfettario;
- validità dell’offerta e tempi di esecuzione;
- condizioni di pagamento: acconto, saldo, scadenze, IBAN;
- varianti: come vengono prezzati i lavori extra richiesti in corso d’opera.
Approfondiamo ogni punto, con un esempio completo, nella guida preventivo: come farlo.
Ritenuta d’acconto sul preventivo
Se lavori senza partita IVA e il committente è un sostituto d’imposta (un’azienda, un professionista), puoi mostrare già nel preventivo la ritenuta d’acconto del 20 %: il generatore calcola lordo, ritenuta e netto a pagare. Al momento del pagamento userai la ricevuta per prestazione occasionale con gli stessi importi.
Dal preventivo alla fattura
Il percorso tipico è questo: preventivo accettato → fattura proforma per l’acconto o per il saldo → pagamento → fattura elettronica emessa tramite SdI con il tuo software o con il portale gratuito dell’Agenzia delle Entrate. Il preventivo e la proforma ti servono per mettere d’accordo le parti; la fattura vera è quella elettronica. Per capire perché, leggi fattura elettronica, SdI e proforma.
Un esempio di righe
Un imbianchino che preventiva una stanza potrebbe scrivere: «Preparazione pareti e stuccatura – 32 m² × 4,00 €», «Tinteggiatura due mani, idropittura traspirante – 32 m² × 7,50 €», «Protezione pavimenti e pulizia finale – a corpo 60,00 €». Ogni voce ha la sua quantità e il cliente capisce subito cosa paga. Gli importi sono solo un esempio di formato, non prezzi di riferimento.
I tuoi dati restano tuoi
Non serve registrarsi. Preventivi, clienti e articoli restano nel browser del tuo dispositivo e li ritrovi in I miei documenti, dove puoi anche scaricare un backup. Preferisci un file da compilare? Vai ai modelli.